GIORNATA DELLA BIODIVERSITA' / DAN BIODIVERZITETE

Lunedì, 17 Settembre 2012 15:41

Una guida alle piante legnose del Cortino del Castello di Fratta (Fossalta di Portogruaro, VE) - Guida da campo

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Pier Luigi Nimis, Giuseppe Pessa, Pierpaola Mayer - Foto di Andrea Moro –

La prima notizia di una struttura fortificata a Fratta risale al 1186: il Cortino corrisponde all’insediamento dell’antico Castello di Fratta, luogo archeologico e letterario richiamato da Ippolito Nievo nel suo più celebre romanzo Le Confessioni di un Italiano. In anni passati, per volontà del Comune di Fossalta di Portogruaro, legittimo proprietario, è stata condotta una campagna di scavo supportata anche da una ricerca archivistica. Il reperimento di copiosa documentazione iconografica e cartografica (mappe, rappresentazioni pittoriche, ecc.) ed i dati archeologici, hanno consentito una parziale restituzione dello sviluppo in pianta del castello, citato per la prima volta nel 1186 in un diploma di papa Urbano III. Tra il 1996 e il 1998 l’arch. Paolo De Rocco cura la realizzazione di un progetto per la ricomposizione paesaggistica del sito, finalizzato a rendere riconoscibili gli spazi un tempo occupati dal castello. L’intervento riguardava da un lato il restauro dell’unico edificio ormai presente, denominato Cortino, dall’altro la riqualificazione delle aree un tempo costituenti il Castello di Fratta. Attraverso delle cortine vegetali sono state riproposte le forme delle antiche mura, ed è stato ripulito il terrapieno di difesa a sud est (mùtara), parte del quale ospita una gradinata con funzioni di teatro all’aperto. Sono stati inoltre realizzati altri segni a memoria delle antiche presenze (un labirinto, un avvallamento traccia della fossa castellana, i segni di una torre, ecc.). Il Cortino si configura oggi quale spazio espositivo e convegnistico polifunzionale, è sede del Museo letterario Ippolito Nievo, all’interno del quale sono conservate tutte le edizioni delle Confessioni di un Italiano unitamente ad altre opere dello scrittore e a numerose e rare recensioni e articoli di stampa. Il piano superiore ospita una mostra permanente di ceramiche medievali e rinascimentali rinvenute nello scavo del castello e un percorso museale sul castello medievale. Il sito del Cortino è molto interessante anche dal punto di vista naturalistico e ambientale. Il suggestivo Giardino di Marte e di Flora, che sorge sulle rovine dell’antico castello, è infatti un luogo ideale per rilassarsi tra siepi di aceri, un labirinto di erbe e fiori, sentieri ombreggiati da vecchi alberi da frutto, rare piante antiche, ninfee e roseti. Il sito attualmente è oggetto di numerose visite, sia in forma occasionale, da parte di visitatori o turisti che in forma organizzata attraverso il servizio di visite guidate reso anche in lingua straniera a gruppi e scolaresche e fornito dall’ente gestore incaricato dall’Amministrazione.

Questa guida alle piante legnose del Cortino del Castello di Fratta è stata realizzata in collaborazione tra il Comune di Fossalta di Portogruaro (VE) ed il Progetto SiiT, coordinato dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste, nell’ambito dell’iniziativa ‘Verde Pubblico’, che mira a valorizzare le aree verdi comunali creando strumenti interattivi di facile consultazione per avvicinare i cittadini alla conoscenza della biodiversità e soprattutto per fornire alle scuole uno strumento che permetta loro di utilizzare le aree verdi comunali come veri e propri ‘laboratori all’aperto’ centrati sull’identificazione delle piante.

Il progetto SiiT (Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera) è finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.

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Novità

Partner / Projektni partnerji

Università di Trieste, Dip. di Scienze della Vita (Lead Partner), Prirodoslovni Muzej Slovenije, Ljubljana, Univerza na Primorskem -Università del Litorale  Koper/Capodistria, Università di Padova, Dip. di Biologia, Zavod Republike Slovenije za šolstvo Ljubljana, Comune di San Dorligo della Valle - Občina Dolina, Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po Emilia Romagna, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA - FVG), Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale (GAL Venezia Orientale - VEGAL), Triglavski Narodni Park, Univerza v Novi Gorici

 

Progetto Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera (SiiT): finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.

Projekt Interaktivna določevalna orodja za šole (SIIT): spoznavanje biotske pestrosti na čezmejnem območju sofinancirana v okviru Programa čezmejnega sodelovanja Slovenija-Italija 2007-2013 iz sredstev Evropskega sklada za regionalni razvoj in nacionalnih sredstev.



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