GIORNATA DELLA BIODIVERSITA' / DAN BIODIVERZITETE

Autori: Pier Luigi Nimis, Fabio Conti, Fabrizio Bartolucci, Daniela Tinti, Nicola Ranalli, Aurelio Manzi -
Foto di Andrea Moro et al. –

Il Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, alla luce dei censimenti effettuati dal Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino, è l’Area Protetta europea con il maggior numero di piante sul proprio territorio: 2364 tra specie e sottospecie. Questo numero, seppure di poco, è destinato a crescere, poichè le esplorazioni floristiche in aree del Parco non esplorate ed il costante avanzamento delle conoscenze sulla classificazione del mondo vegetale, riservano sempre nuove sorprese.
Delle specie censite, 210 sono piante legnose, arboree o arbustive. Le piante legnose sono quelle che più attraggono la nostra attenzione, per la loro mole e anche perché, più delle altre, concorrono alla fisionomia di una formazione vegetale o addirittura di un paesaggio. E’ a queste piante che sono legate le economie montane e rurali del Parco, è a queste che sono legate anche usanze, rituali, tradizioni. Ed è ancora a loro che chi si avvicina per la prima volta alla conoscenza del mondo vegetale spesso rivolge la propria attenzione, cercando per prima cosa di identificarle, cioè di attribuire loro il nome corretto.
E’ per questo che l’Ente Parco, nell’intento di avvicinare il maggior numero di utenti possibile alla conoscenza del territorio e della sua biodiversità, ha pensato di mettere a disposizione dei tanti appassionati, ma anche degli studenti, degli escursionisti, dei turisti o di chiunque voglia cimentarsi in questa affascinante disciplina, uno strumento rigorosamente scientifico, ma anche facile ed intuitivo da usare, che permette di identificare, attraverso l’osservazione di caratteri facilmente osservabili, tutte le specie legnose che vivono nel Parco.
Utilizzando questa guida, creata in collaborazione con il Progetto Dryades dell'Università di Trieste, chiunque potrà divertirsi raccogliendo una specie sconosciuta e seguire il percorso proposto dalla chiave rispondendo alle domande.
L’Ente Parco ha anche predisposto 2 percorsi didattici in cui si può ‘giocare al botanico’ identificando schede realizzate con veri campioni d’erbario, uno per ciascuna specie legnosa presente nel Parco. Presso il Centro Visite del Parco situato ad Accumoli (RI) e presso il Centro Ricerche Floristiche dell’Appennino a Barisciano si può quindi consultare la chiave interattiva anche con l’aiuto di moderni stereoscopi che permetteranno l’osservazione dei caratteri microscopici. Si potrà ‘giocare’ sia con campioni raccolti dal visitatore (purché di specie legnose del Parco), sia utilizzando le schede didattiche.
Non è da escludere che chi si cimenti nel riconoscimento di reperti raccolti autonomamente, possa contribuire al miglioramento delle conoscenze della flora del Parco trovando specie finora non censite o comunque poco conosciute.

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Autori: Pier Luigi Nimis, Nevio Agostini, Marco Verdecchia, Elias Ceccarelli - Foto di Andrea Moro - A cura del Servizio Promozione, Conservazione, Ricerca e Divulgazione della Natura del Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi – Sviluppatore: Rodolfo Riccamboni, Divulgando s.r.l -

Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi è un parco forestale: circa l’84% della superficie è coperta da foreste. Un mantello uniforme, denso e compatto, quasi a proteggere la natura selvaggia e incontaminata che sovrasta. Per chi si avvicina per la prima volta a questi luoghi, l’impressione è quella di un paesaggio monotono: l’unico contrasto sembra essere dato dalla compresenza tra alberi decidui e sempreverdi, ma in realtà è pura apparenza. Addentrandosi nella foresta ci si accorge ben presto della sua vera natura dinamica, espressione di una ricca varietà di specie con forme e colori differenti. Una grande ed importante biodiversità forestale con oltre 40 specie di alberi di cui molti annosi e vetusti, soprattutto nelle antiche Foreste Casentinesi che hanno in Campigna e Badia Prataglia i luoghi di riferimento in Romagna e Toscana.
In collaborazione con il Dipartimento di Scienze della Vita dell'Università di Trieste, il Parco ha già messo a disposizione in rete uno strumento per riconoscere le più di 1300 piante vascolari presenti nel Parco.
Per avvicinare il visitatore alla conoscenza e godimento di questo grande patrimonio naturale il Parco ha realizzato un portale web 'alberi che toccano il cielo': entrando nel sito www.parcoforestecasentinesi.it è possibile scoprire i grandi patriarchi delle foreste.
Questa guida, disponibile anche in versioni per palmari, iPhone ed iPad, è dedicata ai meno esperti e descrive le principali 30 specie di alberi del Parco.

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Autori: P.L. Nimis, S. Martellos, N. Agostini, V. Gonnelli, M. Sirotti, D. Viciani -  Foto di A. Moro - Sviluppatore: R. Riccamboni, Divulgando Srl -
Il Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna, istituito nel 1993, si estende su un vasto territorio a cavallo di Romagna e Toscana. Il cuore del Parco è rappresentato dalle Foreste Demaniali Casentinesi, un complesso forestale antico la cui oculata gestione ha consentito la conservazione di lembi estesi di foresta di notevole interesse naturalistico, tra cui la riserva naturale integrale di Sasso Fratino, la prima istituita in Italia nel 1959, e quella della Pietra oltre ad altre riserve naturali biogenetiche. Il Parco ospita quindi una ricca biodiversità vegetale, con più di 1300 taxa infraspecicifici di piante vascolari, molte delle quali di grande interesse, essendo il Parco inserito all'interno dell'Appennino settentrionale, importante zona di transizione climatica e biogeografica.
Questa guida, creata in collaborazione con il progetto Dryades dell’Università di Trieste, è stata creata per permettere ai visitatori del Parco di scoprire autonomamente la sua ricca diversità vegetale. Una prima versione della guida è stata sostituita nel luglio 2011 con la presente versione, che contiene note più approfondite a tutte le specie e che è disponibile anche per iPhone ed iPad. La guida si basa sulla checklist della flora del Parco di Viciani & al. (2010), escludendo quasi tutte le specie coltivate e quelle la cui presenza nel Parco è dubbia. La guida principale è corredata da guide più semplici, limitate alle specie più comuni di alcuni ambienti, da utilizzare nelle esercitazioni didattiche. La nomenclatura segue la checklist di Conti & al. (2005, 2007). La suddivisione in Famiglie segue il sistema dell’Angiosperm Phylogeny Group III (2009).BibliografiaAngiosperm Phylogeny Group (2009). An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III. Botanical Journal of the Linnean Society 161(2): 105-121.
Conti F., Abbate G., Alessandrini A., Blasi C. (2005). An annotated checklist of the Italian vascular flora. Palombi Editori, Roma.
Conti F., Alessandrini A., Bacchetta G., Banfi E., Barberis G., Bartolucci F., Bernardo L., Bonacquisti S., Bouvet D., Bovio M., Brusa G., Del Guacchio E., Foggi B., Frattini S., Galasso G., Gallo L., Gangale C., Gottschlich G., Grünanger P., Gubellini L., Iiriti G., Lucari ni D., Marchetti D., Moraldo B., Peruzzi L., Poldini L., Prosser F., Raffaelli M., Santangelo A., Scassellati E., Scortegagna S., Selvi F., Soldano A., Tinti D., Ubaldi D., Uzunov D., Vidali M. (2007). Integrazioni alla checklist della flora vascolare italiana. Natura Vicentina 10 (2006): 5-74, Vicenza.
Viciani D., Gonnelli V., Sirotti M., Agostini, N. (2010). An annotated check-list of the vascular flora of the "Parco Nazionale delle Foreste Casentinesi, Monte Falterona e Campigna" (Northern Apennines, Central Italy). Webbia 65, 1: 3-132.

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Novità

Partner / Projektni partnerji

Università di Trieste, Dip. di Scienze della Vita (Lead Partner), Prirodoslovni Muzej Slovenije, Ljubljana, Univerza na Primorskem -Università del Litorale  Koper/Capodistria, Università di Padova, Dip. di Biologia, Zavod Republike Slovenije za šolstvo Ljubljana, Comune di San Dorligo della Valle - Občina Dolina, Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po Emilia Romagna, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA - FVG), Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale (GAL Venezia Orientale - VEGAL), Triglavski Narodni Park, Univerza v Novi Gorici

 

Progetto Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera (SiiT): finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.

Projekt Interaktivna določevalna orodja za šole (SIIT): spoznavanje biotske pestrosti na čezmejnem območju sofinancirana v okviru Programa čezmejnega sodelovanja Slovenija-Italija 2007-2013 iz sredstev Evropskega sklada za regionalni razvoj in nacionalnih sredstev.



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