GIORNATA DELLA BIODIVERSITA' / DAN BIODIVERZITETE

Autori: Pier Luigi Nimis, Stefano Martellos, Giovanna Barbieri, Daniele Dallai, Eleonora Pettinà -

Foto di Andrea Moro -

L’Orto Botanico universitario di Modena, ubicato nel centro storico cittadino come parte dell’antico Giardino ducale Estense, svolge da oltre un ventennio una intensa azione di didattica e divulgazione scientifica botanica extrauniversitaria, rivolta principalmente al mondo della scuola, con lo scopo di rafforzare nei giovani la consapevolezza che le piante, e l’ambiente in generale, sono patrimonio di tutti e valore irrinunciabile per il futuro. Alla base dell’offerta formativa dell’Orto Botanico di Modena ci sono alcuni principi chiave: divulgazione scientificamente corretta, ma non pedante e gradevole; scelta di argomenti che rispondano a quanto previsto dai programmi scolastici; flessibilità dell’offerta didattica. Il metodo privilegia l’apprendimento significativo, interattivo e per scoperta, favorendo nei ragazzi una costruzione autonoma ed attiva delle conoscenze che vengono integrate con quelle preesistenti. Per rispondere alle esigenze manifestate dagli insegnanti e per rendere le visite all’Orto più interessanti sono state elaborate e sperimentate alcune proposte didattiche che affrontano temi specifici inerenti la botanica, differenziandole e adeguandole in base al target scolastico e favorendo la creazione di situazioni di apprendimento coinvolgenti, grazie anche alla prevalenza dell’interattività.
Questa guida, prodotta in collaborazione con il progetto europeo KeyToNature - coordinato dall’Università di Trieste - è un importante strumento propedeutico all’itinerario ‘Riconoscere gli Alberi’.
L’itinerario ‘Riconoscere gli alberi’, rivolto sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di I grado, è un percorso-laboratorio che si prefigge di insegnare ai ragazzi a riconoscere gli alberi ‘personalmente’, soprattutto attraverso l'osservazione attenta delle foglie. Per verificare quanto appreso, il lavoro si conclude con un'attività ludico-didattica di riconoscimento, una sfida vera e propria per vedere chi per primo riesce a riconoscere, attraverso la chiave interattiva, specie di alberi ed arbusti rappresentati nell’Orto Botanico da esemplari viventi o anche, in alcuni casi, da reperti d’erbario o da altre collezioni museali. L’obiettivo è proporre, anche al di fuori degli ambiti accademici e in modo attuale e divertente, le collezioni dell’Orto Botanico di Modena come chiave di lettura per il verde in città e nel territorio circostante.

Published in Libri digitali

Autori: Pier Luigi Nimis, Stefano Martellos, Giovanna Barbieri, Daniele Dallai, Eleonora Pettinà -

Foto di Andrea Moro -

L’Orto Botanico universitario di Modena, ubicato nel centro storico cittadino come parte dell’antico Giardino ducale Estense, svolge da oltre un ventennio una intensa azione di didattica e divulgazione scientifica botanica extrauniversitaria, rivolta principalmente al mondo della scuola, con lo scopo di rafforzare nei giovani la consapevolezza che le piante, e l’ambiente in generale, sono patrimonio di tutti e valore irrinunciabile per il futuro. Alla base dell’offerta formativa dell’Orto Botanico di Modena ci sono alcuni principi chiave: divulgazione scientificamente corretta, ma non pedante e gradevole; scelta di argomenti che rispondano a quanto previsto dai programmi scolastici; flessibilità dell’offerta didattica. Il metodo privilegia l’apprendimento significativo, interattivo e per scoperta, favorendo nei ragazzi una costruzione autonoma ed attiva delle conoscenze che vengono integrate con quelle preesistenti. Per rispondere alle esigenze manifestate dagli insegnanti e per rendere le visite all’Orto più interessanti sono state elaborate e sperimentate alcune proposte didattiche che affrontano temi specifici inerenti la botanica, differenziandole e adeguandole in base al target scolastico e favorendo la creazione di situazioni di apprendimento coinvolgenti, grazie anche alla prevalenza dell’interattività.
Questa guida, prodotta in collaborazione con il progetto europeo KeyToNature - coordinato dall’Università di Trieste - è un importante strumento propedeutico all’itinerario ‘Riconoscere gli Alberi’.
L’itinerario ‘Riconoscere gli alberi’, rivolto sia alla scuola primaria che alla scuola secondaria di I grado, è un percorso-laboratorio che si prefigge di insegnare ai ragazzi a riconoscere gli alberi ‘personalmente’, soprattutto attraverso l'osservazione attenta delle foglie. Per verificare quanto appreso, il lavoro si conclude con un'attività ludico-didattica di riconoscimento, una sfida vera e propria per vedere chi per primo riesce a riconoscere, attraverso la chiave interattiva, specie di alberi ed arbusti rappresentati nell’Orto Botanico da esemplari viventi o anche, in alcuni casi, da reperti d’erbario o da altre collezioni museali. L’obiettivo è proporre, anche al di fuori degli ambiti accademici e in modo attuale e divertente, le collezioni dell’Orto Botanico di Modena come chiave di lettura per il verde in città e nel territorio circostante.

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Autori: Pier Luigi Nimis, Ilaria Bonini, Paolo Castagnini - Foto di Andrea Moro –

Durante il corso dell’anno nell’Orto Botanico di Siena vengono effettuate visite guidate a gruppi e scolaresche. Si tratta per lo più di bambini della scuola primaria e della scuola secondaria inferiore e superiore.
L’offerta didattica dell’Orto Botanico offre la possibilità di scegliere percorsi tematici tesi ad osservare dal vivo e approfondire la conoscenza della diversità degli organismi vegetali. I temi spaziano dalle piante caratteristiche del territorio Toscano a quelle esotiche, come le piante carnivore, le epifite e le succulente, ed a quelle ed uso medicinale, energetico e culinario.
Nell’Orto Botanico di Siena, le visite guidate didattiche sono gestite dal personale tecnico laureato del Museo Botanico dell’Università di Siena, che ha elaborato un’offerta didattica basata sulla conoscenza del mondo vegetale principalmente del territorio toscano (piante delle diverse fasce vegetazionali, orchidee spontanee della Toscana, piante acquatiche a rischio di estinzione in Toscana, ecc.).
Le collezioni dell’Orto Botanico di Siena comprendono circa 530 specie di piante coltivate all’aperto e oltre 800 esotiche conservate nelle serre (antica serra, limonaia, serra sperimentale e tepidario). Delle specie coltivate all’aperto molte sono autoctone, altre sono esotiche più o meno naturalizzate nel nostro territorio.
Nell’ambito del progetto KeyToNature, la scelta delle specie da inserire nella guida interattiva all'identificazione è caduta sulle specie autoctone – quindi rintracciabili nelle aree verdi naturali, anche se non sempre con facilità – e su quelle esotiche più comuni o particolari come: Ginkgo biloba, Diospyros kaki, Feijoa sellowiana.
Con lo strumento di KeyToNature, i ragazzi potranno avventurarsi nel fantastico mondo della classificazione e del riconoscimento delle specie vegetali, che fino ad oggi era riservato agli specialisti, poiché complesso e di difficile gestione da parte degli insegnanti. Il mondo della scuola, dalle elementari alle università potrà cimentarsi nell’identificazione delle specie inserite nella guida di KeyToNature, sempre in occasione di visite didattiche e sotto il controllo e la responsabilità del personale tecnico dell’Orto Botanico di Siena.

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Autori: Pier Luigi Nimis, Stefano Martellos, Fabrizio Negrini - Foto di Andrea Moro -

 Durante tutto il corso dell’anno, ma specialmente in primavera, nell’Orto Botanico di Ferrara vengono effettuate visite guidate a favore di gruppi organizzati e scolaresche. I gruppi di visitatori comprendono in particolare bambini della scuola primaria e ragazzi della scuola secondaria inferiore e superiore. Le collezioni dell’Orto Botanico offrono, infatti, la possibilità di osservare dal vivo scorci sulla vastissima biodiversità degli organismi vegetali, offrendo esempi di piante del territorio italiano assai comuni accanto ad altre decisamente insolite, come le piante carnivore, le epifite e le succulente caudiciformi. Le collezioni dell’Orto Botanico di Ferrara comprendono circa settecento specie di piante coltivate all’aperto e oltre mille esotiche conservate in serra durante i mesi freddi. Delle specie coltivate all’aperto molte sono autoctone, molte altre sono alloctone più o meno naturalizzate nel nostro territorio. Nell’ambito del progetto KeyToNature, la scelta delle specie da inserire nel nuovo strumento di identificazione è caduta sulle specie autoctone – quindi rintracciabili nelle aree verdi naturali, anche se non sempre con facilità – e su quelle alloctone molto coltivate nei giardini italiani e quindi di più facile reperibilità. Actinidia chinensis, Ginkgo biloba, Diospyros kaki, Eriobotrya japonica sono solo alcuni esempi di piante alloctone molto conosciute e coltivate da tempo in Italia e perciò facilmente reperibili nelle aree verdi private e pubbliche e nei giardini delle scuole. Nell’Orto Botanico di Ferrara, le visite guidate didattiche sono oggi gestite dalla Associazione Culturale Didò: una associazione privata (che collabora anche con il locale Museo di Storia Naturale) formata da giovani laureati in Scienze Naturali, Biologia e altre discipline scientifiche. Sfruttando moderni strumenti informatici, Didò offre da anni ai giovani visitatori, oltre alle consuete visite guidate generali e tematiche, osservazioni e misurazioni particolari e complesse: tasso di fotosintesi, respirazione delle piante e altri processi non facilmente “toccabili con mano”. Con lo strumento di KeyToNature, i ragazzi potranno avventurarsi nel mondo affascinante, ma fino ad oggi riservato agli specialisti, della classificazione e del riconoscimento delle specie botaniche. Le osservazioni finalizzate alla determinazione delle specie saranno organizzate e gestite soprattutto dai giovani del Didò. Gli studenti potranno cimentarsi nell’identificazione delle specie inserite nella guida di KeyToNature sempre e solo in occasione di visite didattiche e sotto il controllo e la responsabilità degli specialisti del Didò o del personale tecnico dell’Orto Botanico.

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Novità

Partner / Projektni partnerji

Università di Trieste, Dip. di Scienze della Vita (Lead Partner), Prirodoslovni Muzej Slovenije, Ljubljana, Univerza na Primorskem -Università del Litorale  Koper/Capodistria, Università di Padova, Dip. di Biologia, Zavod Republike Slovenije za šolstvo Ljubljana, Comune di San Dorligo della Valle - Občina Dolina, Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po Emilia Romagna, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA - FVG), Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale (GAL Venezia Orientale - VEGAL), Triglavski Narodni Park, Univerza v Novi Gorici

 

Progetto Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera (SiiT): finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.

Projekt Interaktivna določevalna orodja za šole (SIIT): spoznavanje biotske pestrosti na čezmejnem območju sofinancirana v okviru Programa čezmejnega sodelovanja Slovenija-Italija 2007-2013 iz sredstev Evropskega sklada za regionalni razvoj in nacionalnih sredstev.



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