GIORNATA DELLA BIODIVERSITA' / DAN BIODIVERZITETE

Autori: Pier Luigi Nimis, Stefano Martellos, Rodolfo Riccamboni - Foto di Andrea Moro -

Questa guida interattiva alle piante dell’area di Santa Barbara (Muggia, TS) è stata creata nell’ambito di un progetto per valorizzare le emergenze storico-ambientali del territorio, in particolare dell’area circostante l’insediamento protostorico del Castelliere degli Elleri, presso la frazione di Santa Barbara. Il progetto è svolto in stretta collaborazione tra diversi dipartimenti dell’Università di Trieste: di Ingegneria Civile e Architettura, di Scienze dell’Antichità, di Geoscienze e di Scienze della Vita.
Questa guida include le più comuni specie di piante vascolari presenti nell’area circostante Santa Barbara, ed in particolare quelle che si possono incontrare lungo i sentieri individuati dal progetto. La guida è disponibile anche in una versione per telefonini di ultima generazione, il che permetterà ai visitatori di scoprire la ricchezza del patrimonio vegetale anche durante le passeggiate.
La lista floristica, che include 514 tra specie e sottospecie, si basa sui dati di Poldini (2010), escludendo alcune specie strettamente alofile che non sono presenti lungo i sentieri individuati dal progetto. La suddivisione in famiglie segue il sistema APG III (2009).
Il progetto è stato finanziato dalla Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia - Direzione Centrale Lavoro, Università e Ricerca - con il contributo del Comunw di Muggia.

Riferimenti bibliografici

Angiosperm Phylogeny Group (2009). - An update of the Angiosperm Phylogeny Group classification for the orders and families of flowering plants: APG III. Botanical Journal of the Linnean Society 161(2): 105-121.
Poldini L. (2010) – La diversità vegetale del Carso tra Trieste e Gorizia - Edizioni Goliardiche, Trieste. - Le guide di Dryades 5 - Serie Flore IV (F-IV). 371 pp. ISBN 88 7873 079-3

Published in Libri digitali
Mercoledì, 22 Febbraio 2012 09:58

Sai riconoscere le farfalle?

Autore: Enrico Bonivento - Svilppatore. Rodolfo Riccamboni, Divulgando Srl -

Questa è una guida interattiva alle più comuni farfalle diurne della Provincia di Trieste. La guida, che include 57 taxa infragenerici, è stata creata nell’ambito del progetto Europeo KeyToNature, e si rivolge in primo luogo alle scuole ed agli appassionati di natura. Una guida completa a tutte le specie del Friuli-Venezia Giulia è in preparazione presso il Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste.
L’autore ringrazia il Prof. Pier Luigi Nimis, il Dr. Stefano Martellos ed il Dr. Andrea Moro (Trieste) per gli utili consigli. Un particolare ringraziamento va anche al Museo di Storia Naturale di Venezia, che ha messo a disposizione le sue collezioni per la creazione dell’archivio di immagini.

Published in Applicazioni iPhone

Autori: Pier Luigi Nimis, Stefano Martellos - Foto di Andrea Moro - Sviluppatore: Rodolfo Riccamboni, Divulgando Srl -

Questa guida alle piante del sottobosco è la seconda di una serie di applicazioni per iPhone create dal Dipartimento di Scienze della Vita dell’Università di Trieste nell’ambito del progetto europeo KeyToNature. Ogni guida sarà dedicata alle piante più comuni in un dato ambiente: questa include 151 piante erbacee presenti negli ambienti boschivi, sia di sottobosco che delle radure boschive. La guida è concepita per utenti non esperti che tuttavia abbiano alcune nozioni di botanica di base. Vorrebbe permettere loro di identificare autonomamente le piante che incontrano durante una passeggiata negli ambienti boschivi del CarsoIl Carso triestino e goriziano, con più di 2.000 specie di piante vascolari, è un vero e proprio serbatoio di biodiversità, dove molte piante di origine balcanica od orientale trovano le uniche stazioni in Italia. Il paesaggio del Carso è mutato drammaticamente a partire dal secondo dopoguerra: a causa del rapido abbandono della pastorizia, la landa pietrosa è stata rapidamente sostituita da una fitta boscaglia. I boschi carsici sono di tre tipi principali, ben distinti e facilmente riconoscibili. Il primo è la boscaglia carsica, che oggi copre la maggior parte del territorio: è dominata da carpino nero, orniello, roverella, ed altri arbusti eliofili e presenta spesso radure ed orli in cui sopravvivono ancora poche specie di landa. Il secondo tipo di bosco è il Seslerio-Quercetum petraeae, un inusuale bosco-prato in cui il sottobosco è dominato da una graminacea, Sesleria autumnalis, ed ha quindi l’aspetto di un prato falciabile. Copre meno del 3 % del Carso ma è in rapida espansione: lo strato arboreo è composto da rovere, cerro, roverella, orniello e talvolta castagno, con arbusti quali il corniolo ed il ligustro. Il terzo tipo di bosco - l’Asaro-Carpinetum betuli - si distingue a prima vista per il sottobosco privo di cotica erbosa, in gran parte nudo e coperto da strame. Cresce sui versanti delle doline esposti a settentrione ed occupa solo lo 0,2 % del Carso. I pendii delle doline rivolti a nord, con gelate tardive in primavera, richiamano l’ambiente delle faggete. Le “faggete senza faggio” del Carso, dominate dal carpino bianco, hanno un sottobosco dominato da sparse specie bulbose o rizomatose, cioè con organi sotterranei che consentono una rapida fioritura primaverile prima che gli alberi sviluppino le foglie.

Published in Applicazioni iPhone

Novità

Partner / Projektni partnerji

Università di Trieste, Dip. di Scienze della Vita (Lead Partner), Prirodoslovni Muzej Slovenije, Ljubljana, Univerza na Primorskem -Università del Litorale  Koper/Capodistria, Università di Padova, Dip. di Biologia, Zavod Republike Slovenije za šolstvo Ljubljana, Comune di San Dorligo della Valle - Občina Dolina, Consorzio del Parco Regionale del Delta del Po Emilia Romagna, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente del Friuli Venezia Giulia (ARPA - FVG), Gruppo di Azione Locale Venezia Orientale (GAL Venezia Orientale - VEGAL), Triglavski Narodni Park, Univerza v Novi Gorici

 

Progetto Strumenti interattivi per l’identificazione della biodiversità: un progetto educativo in un’area transfrontaliera (SiiT): finanziato nell’ambito del Programma per la Cooperazione Transfrontaliera Italia-Slovenia 2007-2013, dal Fondo europeo di sviluppo regionale e dai fondi nazionali.

Projekt Interaktivna določevalna orodja za šole (SIIT): spoznavanje biotske pestrosti na čezmejnem območju sofinancirana v okviru Programa čezmejnega sodelovanja Slovenija-Italija 2007-2013 iz sredstev Evropskega sklada za regionalni razvoj in nacionalnih sredstev.



© Copyright 2011 SiiT.
All rights reseverd.